Fiocco rosa al Bioparco, è nata una zebra di Grevy.
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La mamma si chiama Bella ed era già in attesa quando è arrivata al Bioparco dal Parco Natura Viva, a fine 2010; il papà è invece rimasto nel parco veronese.
La zebra di Grevy presenta delle differenze rispetto alla zebra comune: ha le strisce più strette, sottili e fitte è più alta e ha le orecchie più grandi. La specie è inserita in diversi progetti di conservazione in situ che si concentrano sulla protezione delle risorse idriche dei luoghi in cui vive (aree di abbeveraggio), sulla gestione delle aree protette dove è presente, sulla conservazione delle comunità ecologiche di cui fa parte e sul monitoraggio degli individui allo stato selvatico.
“È una nascita importante per il Bioparco – sottolinea il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli – basti pensare che di questi animali ne sopravvivono soltanto 2.000 individui in natura. La Zebra di Grevy è indicata come Endangered nella lista rossa delle specie minacciate redatta dall’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Inoltre – conclude Giuntarelli - la specie rientra nel programma europeo di conservazione per le specie minacciate (EEP) a cui il Bioparco partecipa”.
L’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, con delega alla tutela degli animali, Marco Visconti, dichiara: “dopo l’armadillo e il piccolo di leopardo, siamo lieti dell’arrivo della cucciola di zebra che sicuramente riceverà l'attenzione e l'affetto dei tanti bambini che quotidianamente visitano questa struttura. Gli importanti progetti internazionali di ricerca e conservazione degli animali a rischio di estinzione testimoniano il nuovo ruolo del Bioparco come centro di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla biodiversità".
Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente della Commissione Ambiente e Diritti degli animali di Roma Capitale, Andrea De Priamo, che commenta “le numerose nascite che stanno avvenendo al Bioparco di Roma testimoniano l’efficacia del buon lavoro svolto nell’ambito dei progetti internazionali di conservazione”.
LA ZEBRA DI GREVY
classe: MAMMALIA
Ordine: PERISSODACTYLA
Famiglia: EQUIDAE
Erbivora, vive nelle praterie aride e semi-aride dell'Etiopia e del Kenya ed è molto legata alle zone con presenza di acqua. Non forma mandrie permanenti e i legami sociali tra gli individui sono solo di natura temporanea. Per attrarre un numero elevato di femmine durante il periodo riproduttivo i maschi difendono un territorio ricco di cibo e acqua. Dopo una gestazione di circa 13 mesi nasce un solo piccolo che dopo un’ora è già in grado di camminare e di correre.
Alla fine degli anni '70 la popolazione di Zebra di Grevy era stimata in circa 15.000 esemplari, attualmente se ne contano circa 2.000. Le principali minacce sono dovute alla deviazione dell'acqua dai fiumi per l'irrigazione, alla competizione con il bestiame domestico e al bracconaggio per la carne e la pelle. Curiosità: Si pensa che le strisce delle zebre abbiano una funzione mimetica utile a disorientare i predatori. Teorie più recenti propongono che possano avere anche una funzione sociale, promuovendo la coesione del gruppo e stimolando il "grooming" (pulizia reciproca).
Credit foto: M. Di Giovanni – Archivio Bioparco