Il Mandrillo

Il Mandrillo (Mandrillus sphinx), è facilmente riconoscibile per l’inconfondibile colorazione del viso: una striscia rossa sul naso incorniciata da due bande blu. Il maschio adulto, inoltre, è distinguibile per la colorazione più intensa, le dimensioni maggiori e i lunghi canini, che esibisce in segno di minaccia contro eventuali rivali o predatori.
Vive nelle foreste pluviali dell’Africa occidentale e, sebbene adattato a vivere sul terreno, di notte cerca riparo tra le chiome degli alberi.
Sono scimmie sociali e formano gruppi in cui il maschio dominante (alpha) difende il suo harem garantendosi il diritto esclusivo di riproduzione e la paternità della prole. Quando le femmine sono in estro la parte posteriore si rigonfia e diventa di un rosso intenso. Si riproducono ogni due anni e dopo 6 mesi nasce un solo piccolo che, per i primi tempi, vivrà a stretto contatto con il corpo della madre.
I mandrilli comunicano con una grande varietà di segnali vocali, olfattivi, visivi e tattili e passano la maggior parte del giorno alla ricerca di cibo come frutta, semi, funghi, radici, insetti e piccoli vertebrati.
Negli ultimi anni c’è stato un drastico declino della popolazione a causa della distruzione dell’habitat e della caccia indiscriminata per la carne.
Chi c’è al Bioparco:
Attualmente sono 18 gli individui presenti al Bioparco. Il maschio dominante è Quasimodo mentre le femmine dominanti sono Bunni e Giorgia. Tutti gli individui sono nati al Bioparco con l’esclusione di Quasimodo ed Esmeralda, arrivati dallo zoo di Parigi nel 2002, e Judy, Malinka e Bunni, arrivate da zoo tedeschi la prima nel 1999 le altre due nel 2003.