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Nat Geo Wild

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01.06.09

Categorie:
Schede Animali

Tags:
orso, Sandro l'orso, schede

L'Orso Bruno

Nel mondo la famiglia degli Ursidi comprende otto specie diverse, ognuna adattata a vivere in un particolare tipo di ambiente, dalle zone artiche alla foresta tropicale.
Da noi, in Europa, vive l’Orso bruno, l’Ursus arctos, diffuso nella fascia delle foreste fredde e temperate dell’emisfero settentrionale, dalla tundra artica alla foresta, alle zone desertiche. In Italia lo possiamo trovare sulle Alpi, nel Parco dell’Adamello-Brenta con un piccolissimo nucleo di Orso bruno europeo e circa 80 esemplari di Orso bruno della sottospecie marsicana che popolano alcune aree del Parco Nazionale d’Abruzzo e le zone limitrofe.
Sebbene l’orso appartenga all’ordine dei carnivori la sua dieta e la sua dentatura sono di tipo decisamente onnivoro. Si nutre infatti sia di animali che di vegetali, bacche, frutta, germogli, radici e tuberi ai quali si aggiungono insetti, piccoli roditori e carcasse. La composizione della sua dieta varia a seconda delle stagioni.
Conduce una vita solitaria e gli unici legami sono quelli che si instaurano fra la madre ed il piccolo e fra adulti di sesso opposto, durante il periodo degli accoppiamenti. L’accoppiamento avviene all’inizio dell’estate e dopo una gestazione di circa 8 mesi nascono generalmente uno o due cuccioli che la femmina partorisce in gennaio, durante il letargo. Alla nascita il piccolo pesa appena 500 grammi ed è del tutto inetto ma il suo sviluppo è veloce e presto sarà in grado di seguire la madre e resterà con lei circa due anni, il periodo necessario per divenire autosufficiente.
E’ un animale prevalentemente notturno che durante il periodo invernale si rifugia in cavità naturali scelte con molta cura per trascorrere il suo letargo. Il letargo è una condizione fisiologica molto particolare durante la quale il corpo dell’animale rallenta il respiro e il battito del cuore e consuma le scorte di grasso accumulate. Prima del letargo arriva a mangiare anche 40kg di cibo al giorno trasformandolo in quasi 2kg di grasso che costituirà la metà del suo peso corporeo durante il riposo. Il suo letargo può essere profondo se fa molto freddo, ma, se le temperature lo consentono, può anche essere parzialmente attivo, soprattutto nelle giornate più calde.
In natura può vivere fino a 15 anni, in cattività raggiunge anche i 40 anni.
Un tempo l’orso bruno viveva nei boschi e nelle praterie di alta montagna di tutta Europa. Purtroppo l’aumento delle nostre attività e la persecuzione di cui è spesso oggetto hanno portato ad una sua notevole riduzione. Oramai l’orso bruno, in Europa, vive solo nei boschi più protetti e meno disturbati.
È inserito nella lista rossa delle specie minacciate redatta dalla IUCN (Unione Mondiale per la conservazione della Natura). Non è minacciato tanto a livello di specie quanto di sottospecie, in Italia ad esempio la sottospecie marsicana è in pericolo.

Chi c’è al bioparco:

Nel settembre del 2000 è stata inaugurata la Valle degli Orsi che nei suoi 3500mq di superficie ospita 3 esemplari di orso bruno: Sandro, Nino e Luca che sono tre fratelli nati nel 1996 nel vecchio zoo. Nino e Sandro giocano spesso tra loro, mentre Luca è più riservato.
Durante l’inverno, da noi non fa mai molto freddo, non vanno completamente in letargo e con le prime giornate calde è possibile osservarli nell’acqua del laghetto che è a loro disposizione, oppure mentre cercano il cibo che non gli viene semplicemente dato ma viene nascosto per stimolarne la ricerca come avverrebbe in natura.

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